A.S.D. UNIONE SPORTIVA DEL LEONE ROSSO

 

Informazioni corso kung fu per bambini

 

Per “kung fu”, tradotto letteralmente “duro lavoro”, intendiamo l’antica arte marziale cinese per secoli studiata e perfezionata dai monaci e dalle più nobili famiglie di tutta la Cina. L’educazione dei praticanti iniziava dalla tenera età e proseguiva per tutta la vita.

 

Oltre a fornire un vasto e ricercato repertorio di tecniche per la difesa della persona, la pratica del kung-fu mirava e mira tutt’ora a ottenere una forte salute e un saldo equilibrio emotivo e mentale, per non dire spirituale.

 

Attraverso il programma specifico per le scuole e per i giovani, il corso cercherà di sviluppare l’attitudine alla non violenza, all’accettazione del contatto altrui e il controllo della propria forza in ogni situazione di vita.

 

Il percorso che qui proponiamo, si pone l’obbiettivo di poter risvegliare nei giovani la passione per un arte antica che, solo nel pensiero comune può essere interpretata e vissuta come uno strumento di violenza ma che nella realtà della pratica permette una profonda e sempre maggiore conoscenza del proprio corpo e delle sue capacità.

La violenza si può trovare nell’arte marziale come in ogni altro aspetto, gesto e in ogni altra pratica di vita che coinvolge le persone.

Il Kung-Fu nasce con l’intento di poter dare alle persone degli strumenti concreti e tangibili per poter gestire la propria carica di aggressività e per saper fronteggiare eventuali situazioni di pericolo al solo scopo di preservare la propria persona.

 

 

 

Ai ragazzi partecipanti al corso verrà fornito un pacchetto di competenze tecniche e motorie che unite alle regole e alle norme etiche e comportamentali tipiche delle arti marziali, porteranno i giovani ad una comprensione più profonda e piena del quotidiano senza mai eccedere in comportamenti incontrollati,  istintivi e lesivi per se stessi e gli altri.

Autocontrollo, capacità motorie, stabilità emotiva e tanto sano divertimento, sono gli ingredienti principali del corso che mira alla formazione marziale dei giovani ma allo stesso tempo allo sviluppo delle potenzialità dei singoli per offrire loro in futuro più ampie prospettive e per garantirne uno sviluppo sano e equilibrato.

 

Crediamo che le giovani generazioni non debbano essere educate alla violenza e allo scontro fisico, crediamo al contrario che i giovani debbano essere educati all’accettazione dell’altro, alla gestione della propria forza e al controllo di ciò che li circonda pensando solo ed unicamente alla propria eventuale difesa, senza sviluppare aggressività e sentimenti di rancore nei confronti degli altri.

 

Crediamo che per i nostri giovani allievi sia fondamentale crescere nel gruppo, sviluppare sentimenti di cooperazione, mutuo aiuto e solidarietà senza permettere che lo spirito competitivo penalizzi alcun giovane praticante.

 

La violenza, il gesto violento, il contatto fisico ingiustificato e fuori dal controllo della persona non sono ammessi in un percorso marziale serio e strutturato.

Al contrario la cura del proprio corpo, della sua incolumità, l’incolumità dei compagni e delle persone vicine sono assolutamente fondamentali per comprendere a fondo i significati veri e più profondi che da sempre differenziano e caratterizzano l’arte marziale da qualsiasi altra pratica umana.

 

LE TRE VIRTU’ DEL KUNG FU:

SIAMO PAZIENTI,

SIAMO FORTI,

SIAMO CORAGGIOSI.

PRINCIPALI REGOLE PER LA PRATICA

La ricerca del Silenzio, l’Attenzione e l’Ascolto, la Concentrazione e la Consapevolezza.

 

PROGRAMMA BAMBINI:

 

 

IL SIGNIFICATO DEL SALUTO

Il pugno rappresenta le Arti Marziali, la mano aperta con le dita unite il mondo, il pollice piegato

l’umiltà, il cerchio formato dalle braccia rappresenta l’amicizia e la fraternità nel mondo, quindi:

 

“L’Arte Marziale nel Mondo attraverso l’Umiltà per l’Amicizia e la Fraternità tra Tutti i Popoli della Terra”

 

PRINCIPALI REGOLE PER LA PRATICA DELLO

 SHOU BO

La ricerca del Silenzio, l’Attenzione e l’Ascolto, la Concentrazione e la Consapevolezza,

riconoscere il significato del Saluto e sapere che lo scopo dell’Arte è quello di “Proteggersi”

 

5 PRINCIPI DELLO SHOU BO “Metallo – Fuoco – Acqua – Legno – Terra”

La ricerca di abilità nell’utilizzo di: “Pugni – Calci – Schivate – Prese – Proiezioni”

 

 

 

PROGRAMMA:

RISCALDAMENTO GENERALE

  • · Saltelli sul posto ed articolazioni generali
  • · Corsa ed articolazioni generali
  • · Articolazioni generali e schivate

 

TECNICHE DI PUGNO (Quan Fa) METALLO – JIN

  • · CHONG QUAN – Diretti
  • · GUAN QUAN – Circolari
  • · CHAO QUAN – Montanti

N.B. I pugni vanno allenati sul posto e con gli spostamenti, singolarmente ed alternati tra loro

 

TECNICHE DI CALCIO (Tui Fa) FUOCO – HUO

  • · DENG JIAO – Frontali
  • · CHUAI TUI – Laterali
  • · BAI TUI – Circolari

N.B. I calci vanno allenati sul posto e con gli spostamenti, singolarmente ed alternati tra loro

 

SCHIVARE (Duo Shan) ACQUA – SHUI

5 SCHIVATE SUI PUGNI:

  • · SAN GUA PEI BU – Parata esterna e passare dietro
  • · NEI GUA DAO BI – Parata interna e cambio di mano
  • · SHANG BU XIA QIAN – Aprire la porta e passare dietro
  • · SAN GUA LAO TUI – Parata esterna/interna ruotare il corpo l’altra mano scende alla caviglia
  • · CHE BU XIA LU – Tirare verso il basso mentre si ruota il corpo o si va in dietro

3 SCHIVATE SUI CALCI:

  • · XIA GOU LOU XI AO BU – Parata bassa e spingere con le mani sul frontale o circolare basso
  • · NEI GUA TAO TUI – Parata interna e cambio di mano tenendo la gamba sul circolare alto
  • · JIE TUI DI LA – Agganciare con entrambe le mani tirare e corpo a corpo sul laterale

 

CADUTE PRINCIPALI (Dao Di Fa)

  • · CADUTA DIETRO – Hou Gun Di Dao
  • · CADUTA AVANTI – Quian Zheng Di Dao
  • · CADUTA SUL FIANCO (sinistra – destra incrociando) – Bei Bu Hou Gun Di Dao
  • · CADUTA SUL FIANCO (sinistra – destra scavalcando) – Gai Bu Hou Gun Di Dao
  • · ROTOLAMENTI IN AVANTI (sinistra – destra sul fianco) – Quian Ce Gun Dao

 

PROIEZIONI (Ji Shu) TERRA – TI

3 PROIEZIONI SUI PUGNI:

  • · BIE ZI – Sul diretto parata esterna gamba tesa caduta dietro
  • · GUAN – Sul circolare cambio di mano gamba dietro ruotare le anche caduta dietro
  • · XIAO TUI – Su due diretti aprire la porta passare dietro ed agganciare la gamba caduta avanti

N.B. I movimenti delle tecniche vanno eseguiti anche a vuoto per migliorare la coordinazione

 

 

 

 

 

IMITARE I MOVIMENTI DEGLI ANIMALI

  • · La rana
  • · Il coniglio
  • · L’elefante
  • · La scimmia
  • · Il granchio

 

IL GIOCO DEL TORO E LA SUA STORIA

Dedicato ai bimbi o ai più piccini, mira principalmente al divertimento ed al gioco. Conservando

però nel suo interno un interessante lavoro sulla coordinazione e la reattività, diminuendo

progressivamente, per alcuni bimbi più timorosi di altri, la paura di confrontarsi con un compagno.

Inoltre, la sua storia, è un veicolo di interesse e conoscenza a riguardo.

 

 

 E INOLTRE 

 

INTRODUZIONE

 

 

AL PROGRAMMA TRADIZIONALE DI

 

 

 TANG LANG QUAN

 

 

 

(boxe della mantide religiosa)

 

 

 

 

 

 

 

 

REGOLE della SCUOLA

 

di ARTI MARZIALI del LEONE ROSSO


 

  • Rispettare il maestro e l’istruttore, sono le persone grazie le quali è possibile imparare l’arte marziale e che si occupano della crescita marziale di tutti gli allievi.

 

  • Gli allievi devono rispettarsi a vicenda, gli anziani rispettano i giovani insegnando loro e aiutandoli nella crescita marziale, i giovani devono rispettare gli anziani accettando consigli, critiche e insegnamenti.
  • Fare il saluto all’ingresso in palestra, è una forma di rispetto per l’ambiente che ospita l’allenamento e per chi fa parte della scuola pertanto è d’obbligo sia all’ingresso che all’uscita dalla palestra.

 

  • E’ vietato praticare il Kung Fu con abiti discinti, non è permesso praticare con canottiere, pantaloni corti, abiti attillati e qualsiasi abito impedisca movimenti comodi.

 

  • E’ proibito praticare l’arte marziale truccati, con orecchini o piercing, collane e braccialetti.

 

  • E’ obbligatorio portare e indossare sempre la propria cintura di grado, dimenticarla o perderla è una mancanza di rispetto.

 

  • Contribuire alle spese economiche della scuola è un obbligo degli allievi associati, rispettare le scadenze indicate è segno di rispetto e dedizione alla pratica marziale.

 

  • Durante la pratica è richiesta concentrazione e dedizione al Kung fu. E’ pertanto vietato: parlare, gridare, litigare, riposare, mangiare, bere e qualsiasi altro atteggiamento possa interferire con l’allenamento.

 

  • E’ vietato esibirsi in pubblico e insegnare le tecniche imparate a persone esterne alla scuola o a persone dalla dubbia moralità.

 

  • E’vietato mischiarsi con individui poco raccomandabili e infrangere la legge questo perché il buon praticante di arti marziali è rispettoso delle regole e di tutte le persone.

 

  • E’ vietato utilizzare le proprie competenze marziali per nuocere a terzi, essere coinvolti in risse e in episodi di violenza gratuita. Questa regola è molto importante data la natura dell’arte marziale. La mancata osservazione di questa regola comporterebbe l’immediato allontanamento della persona dalla scuola.

 

  • E’ doveroso essere presenti in palestra prima che inizino le lezioni, pronti per la pratica, arrivare in ritardo è considerata una mancanza di rispetto nei confronti dei compagni, dell’istruttore e del maestro.

 

  • Il praticante deve allenarsi il più possibile, in palestra e fuori, per progredire sempre di più nel Kung Fu.

 

  • Un adagio cinese recita “mediocre è l’uomo che eccelle in un arte sola”, è importante che ogni praticante sia una persona attenta, sensibile, aperta a tutto quello che lo circonda, deve essere persona capace di impegno in ogni sua attività anche fuori dalla palestra.

 

Buon allenamento.

Gli istruttori

Luca zanacchi

Alessandro Conti

A.S.D. Unione Sportiva del Leone Rosso

 

 

 

 

L’istruttore

Luca Zanacchi

Il percorso proposto verrà presentato e gestito dall’istruttore Luca Zanacchi che all’interno dell’organigramma dell’associazione sportiva si occupa di tutte le attività di segretariato, del corso propedeutico alle arti marziali per i bambini sotto i 10 anni e assieme agli altri istruttori gestisce i corsi di kung fu per adulti.

Luca Zanacchi pratica arti marziali dal 1998, nel 2005 è istruttore diplomato f.i.s.b.(federazione internazionale shuai jiao e shou bo), il titolo di istruttore è riconosciuto dal CONI (come anche  la società sportiva) e dall’ente di promozione sportiva UISP.

Luca Zanacchi nella vita è Dottore in scienze della formazione-educatore sociale professionale, lavora presso una cooperativa sociale con incarichi in assistenza domiciliare minori, interventi educativi in ambito scolastico e nel servizio di formazione al’autonomia per disabili adulti.